“Nei miei vagabondaggi ho avuto il grande torto di aver trascurato Nuceria,
la Nocera de’ Pagani d’oggi, la Nuceria Alfaterna degli antichi,
che fu un tempo la capitale di quella federazione della Campania meridionale …”

Amedeo Maiuri, Vita d’archeologo

 

Una pagina amara

I fatti e i misfatti che precedettero e seguirono la divisione del Comune di Nocera.
Tutto cominciò sul finire del 1827 con una supplica al Re. Chi la ispira e chi la riprese dopo oltre un ventennio. Gli sforzi tesi a riunire i due Comuni naufragano nel 1963.

Sedici anni, undici mesi e quattro giorni: tanto durò, dal 28 febbraio 1834 al 31 dicembre 1850, il Comune di Nocera, cui toccarono in sorte cinque Sindaci, un eletto alla suprema carica municipale che subito vi rinunciò e un decurione che per due anni svolse le funzioni sindacali senza mai divenire Primo cittadino a pieno titolo. In questi scarni dati si riassume la breve stagione unitaria delle due Nocera attuali, la Superiore e l’Inferiore, che merita finalmente una sistemazione storiografica per capire le ragioni della loro divisione amministrativa, che andrebbe oggi superata in qualche modo per dare una risposta veramente valida alla sfida economica e sociale degli anni ’90.

(altro…)

Comunicato

Noi continueremo a parlare di fusione fino a quando non si consentirà ai nostri concittadini di esprimersi attraverso lo strumento referendario.

Nei giorni scorsi ci sono state conferenze stampa e sono stati pubblicati manifesti sul tema della fusione tra i Comuni di Nocera Inferiore e di Nocera Superiore in cui sono state affermate una serie di imprecisioni e di falsità non difficili da controbattere.

Il Comitato Pro Referendum ribadisce che il tema della fusione delle due Nocera è un argomento importante, e decisivo, per il futuro della nostra gente e non può essere ridotto a strumento di propaganda di una campagna elettorale amministrativa. leggi tutto…

Un nuovo comune, una grande Nocera

La nascita di un nuovo Comune, come sarebbe nel caso di una fusione tra i Comuni di Nocera Inferiore e di Nocera Superiore, è disciplinata innanzitutto dall’articolo 133 della Costituzione che, al suo secondo comma, stabilisce che protagonisti del procedimento legislativo di nascita di un nuovo Comune siano la Regione e le popolazioni interessate.

Un nuovo Comune quindi si origina esclusivamente attraverso una legge regionale: all’interno del suo iter deve obbligatoriamente essere previsto lo svolgimento di un referendum consultivo che è lo strumento previsto dal legislatore per adempiere al dettato costituzionale di “sentire le popolazioni interessate”. In Campania, l’iniziativa legislativa può essere esercitata dalla Giunta Regionale, dai singoli deputati regionali, oppure da diecimila elettori che hanno facoltà di esercitare la cosiddetta iniziativa legislativa popolare. leggi tutto…

Manifesto

Comitato per il Referendum Consultivo sulla Fusione delle due Nocera

Quello che non riteniamo accettabile, è soffocare il dibattito e boicottare il tentativo di referendum, per paura di ciò che il popolo nocerino potrebbe decidere per sé, per il futuro dei propri figli e delle generazioni a venire. Per tali motivi, abbiamo deciso di costituire il comitato per l’indizione del referendum sulla fusione di Nocera Superiore e Nocera Inferiore e, nel contempo, iniziare una forte azione di confronto ed informazione con quanti a tale referendum sarebbero chiamati a partecipare, ovvero, il POPOLO NOCERINO.

Sondaggio

Il Comitato per il Referendum pubblica un questionario on line sul tema, ed invita tutti i nocerini a rispondere alle domande proposte ed a diffondere l’iniziativa: maggiore sarà la partecipazione e più attendibile sarà l’esito di quello che speriamo possa diventare il primo grande sondaggio sul tema della fusione delle due Nocera.

Chiediamo a tutti di dedicare pochi minuti del proprio tempo ad un’iniziativa che riteniamo possa essere utile strumento per pensare ad un futuro diverso per l’intero territorio nocerino da Materdomini a S. Chiara.