“Nei miei vagabondaggi ho avuto il grande torto di aver trascurato Nuceria,
la Nocera de’ Pagani d’oggi, la Nuceria Alfaterna degli antichi,
che fu un tempo la capitale di quella federazione della Campania meridionale …”

Amedeo Maiuri, Vita d’archeologo

 

Uno sguardo a ritroso

Fusione delle due Nocera: uno sguardo (a ritroso) al termometro dei sentimenti

Lo strumento del sondaggio d’opinione come rilevatore e misuratore della pubblica opinione va utilizzato con molta cura, e deve essere fatto il possibile affinché esso non si presti a strumentalizzazioni di ogni tipo.

Io l’ho imparato sul campo quando realizzai, ormai più di cinque anni fa, il primo sondaggio avente ad oggetto la Fusione delle due Nocera. Il lavoro rappresentava la parte sperimentale della mia tesi di laurea, ed avevo perciò un interesse puramente accademico, che ben si guardava dal considerare gli effetti politici che la pubblicazione dei risultati (qualunque essi fossero stati) poteva avere.

leggi tutto…

Sempre pronti al confronto

Il Comitato considera il confronto con le Istituzioni sul tema della fusione tra le due Nocera l’unico metodo utile a disegnare il futuro della nostra comunità.

Purtroppo questo confronto ci è stato, fin ora, sempre negato: noi non demordiamo e continueremo a chiederlo con maggiore forza, convinti che non si possa precludere ai cittadini di essere informati e di esercitare i propri diritti.

Attendiamo fiduciosi che si possa passare dai NO senza ragioni di questi mesi a ragionare sui pro e sui contro della Fusione in maniera matura, corretta e nell’esclusivo interesse dei nocerini.

 

 

 

NOCERA LAB

Laboratorio di ascolto e di elaborazione.

La Riunificazione delle due Nocera, la creazione di una città unica e completamente nuova.

I vantaggi immediati e quelli a lunga scadenza, il presente e il futuro, i vantaggi, le risorse, i programmi, le nostre idee e soprattutto le vostre: parte NOCERA LAB, uno speciale laboratorio di ascolto e di elaborazione caratterizzato dalla partecipazione della gente della nostra comunità, attraverso la relazione diretta con l’imprenditoria, il commercio, l’artigianato, gli ordini professionali, le rappresentanze di categoria, i partiti e le associazioni delle due Nocera. 

Siamo pronti ad incontrarvi, a rendervi partecipi del grande sogno, ad ascoltare proposte e suggerimenti a disegnare insieme la nuova Nocera

Per partecipare compila il modulo e sarai contattato prima possibile.
Grazie del tuo contributo

(altro…)

Il “Corpo” di Nocera

Cosa sarebbe successo, un paio di secoli fa, a un viaggiatore che si fosse perso nella piana del Sarno? Probabilmente, si sarebbe incamminato per un viottolo polveroso e, imbattendosi nel primo villaggio incontrato, avrebbe chiesto a uno degli indaffarati abitanti: “Mi sono perso, signore mio, sapete dirmi dove mi trovo?”. Mettiamo che quell’uomo gli avesse cortesemente risposto: “Siamo a San Clemente, forestiero”. “San Clemente? Mai sentita una città con questo nome”. “No, forestiero, San Clemente non è una città. È una parte di una città”. “Ah, bene, e sareste così cortese da dirmi quale città?”.
“Certo, forestiero, siamo a Nocera”.
Come si sarebbe identificato, duecento, trecento, quattrocento anni fa, un cittadino nocerino? Certamente, avrebbe specificato il nome del suo casale (Piedimonte, Cicalesi, Corbara, Pagani, Uscioli, Materdomini, Pareti) aggiungendo di essere parte della “illustrissima et nobilissima” città di Nocera, detta De’ Pagani. Sì, perché, praticamente dalla sua fondazione (VI secolo a.C.) al 1806, gran parte di quello che oggi chiamiamo Agro, era semplicemente Nocera (o Nuceria, o Nuvkrinum, nelle epoche classica e preclassica). Quando, nel XVI secolo, per amministrare meglio un territorio molto vasto, furono create le Università, furono istituiti due dipartimenti: quello di Nocera Sottana (che comprendeva Pagani, Barbazzano, Corbara e Sant’Egidio); e quello di Nocera Soprana (che comprendeva i quartieri e i casali delle due Nocera di oggi). leggi tutto…

Confronto, legalità e trasparenza

Confronto, legalità e trasparenza

Apprendiamo che l’avvocato Raffaella Ferrentino, questa volta attraverso un post su Facebook, ha deciso di sottrarsi al confronto che lei stessa aveva pubblicamente chiesto due settimane fa, quando già era stato convocato il Consiglio Comunale (28/06/2018).

Prendiamo atto della sua volontà di rifuggire il confronto su una questione che riguarda una comunità intera, tutti i nocerini. Le motivazioni addotte, però, non ci convincono anzi sono stridenti e contraddittorie.

Non ci convince quando scrive “Poichè l’assise ha accolto la nostra proposta di delibera di No Fusione per Noi l’argomento è chiuso…”. Rammentiamo all’avvocato Ferrentino, all’avvocato e non al politico, che la delibera del Consiglio Comunale non chiude affatto la discussione, in virtù delle regole ancora vigenti nel nostro Paese: la Costituzione.  

L’unico organo, infatti, deputato ad avviare la procedura di istituzione di un nuovo Comune, quale appunto quello che nascerebbe dalla fusione delle due Nocera, è la Regione (art. 133 comma 2 Costituzione, art. 14 comma 2 Statuto Regione Campania, art. 8 Legge regionale  nr. 54/74). I Consigli comunali interessati possono esprimere un parere sulla proposta di legge regionale avente ad oggetto una fusione tra comuni solamente quando viene richiesto dalla Giunta Regionale o dalla commissione regionale competente ad esaminare in via istruttoria la proposta di legge stessa.

Perdonerà l’avvocato Ferrentino, se pur comprendendo le sue difficoltà e le sue mire politiche, questi “moscerini facinorosi” le risponderanno comunque e con altri mezzi ma sempre cordialmente.

Pubblicheremo, infatti, nelle prossime ore un fact checking del manifesto del Movimento Legalità e Trasparenza e della intervista a Radio Base.

Ci auguriamo per il futuro maggiore coerenza e soprattutto il ripristino di una delle regole democratiche da tutti riconosciuta: il confronto tra chi la pensa diversamente.

L’invito al confronto

Radio Base #Alle8disera
con l’avvocato Raffaella Ferrentino
28 giugno 2018

IL CONFRONTO è IMPORTANTE,

Il CONFRONTO è IMPORTANTE,  è segno di maturità, di crescita personale e sociale.

Siamo sempre disponibili al CONFRONTO, con tutti, a maggior ragione quando siamo sollecitati dagli organi di stampa e dai TANTISSIMI NOCERINI che vogliono approfondire un tema così SENTITO e DIBATTUTO come quello della FUSIONE delle due NOCERA. Abbiamo accolto con molto piacere e accettato immediatamente l’invito a un CONFRONTO PUBBLICO da parte del Movimento Legalità e Trasparenza da parte del suo segretario, l’avvocato Raffaella Ferrentino. Rinnoviamo la NOSTRA DISPONIBILITA’ ed ATTENDIAMO una risposta e una data. Crediamo che i MEDIA siano disponibili ad ospitare uno o più confronti su un importante e sentito tema come quello della FUSIONE.

Fonte: BaseNews24

UN NO SENZA RAGIONI

UN NO SENZA RAGIONI

Una delibera inutile che non cambia niente, anzi.

Il rispetto per le Istituzioni è un punto fermo dell’azione del Comitato per il referendum sulla fusione delle due Nocera. Tuttavia, il rispetto non significa accettazione acritica e supina di ogni decisione, soprattutto se di natura politica, che le Istituzioni possono adottare. La delibera approvata dal Consiglio Comunale di Nocera Superiore in data 4 luglio 2018 , avente ad oggetto la fusione tra i Comuni di Nocera Superiore e Nocera Inferiore, desta non poche perplessità sia di natura formale che di natura sostanziale. Una delibera che trova la sua origine in una proposta che il Sindaco ha indirizzato al Consiglio Comunale avente ad oggetto: “Richiesta parere ex art. 8 Legge regionale 29/10/1974 n.54 – Fusione di Nocera Superiore e Nocera Inferiore. Discussione in merito. Atto di indirizzo”.

La Legge regionale nr. 54 del 1974 è la legge quadro in materia di fusioni tra Comuni. La delibera, nella sue premessa, fa riferimento all’art. 8 del suddetto testo normativo regionale riportandone una sintesi, senza cioè riprodurlo nel suo tenore letterale.

Anche leggendo soltanto lo stralcio trascritto, si evince che il parere del Consiglio Comunale previsto dall’art. 8 della Legge regionale nr.54 del 1974 viene richiesto in via preventiva dalla Giunta regionale, qualora la proposta di fusione tra Comuni sia contenuta in un disegno di legge, oppure dalla Commissione regionale competente ad istruire la proposta di legge regionale ad iniziativa di uno o più Deputati regionali ovvero di iniziativa popolare. In entrambi i casi una cosa è certa: l’art. 8 si attiva quando è stato già formalmente avviato l’iter legislativo previsto in materia di fusione tra Comuni e i Consigli comunali interessati vengono appunto compulsati dalla Regione ad esprimere il loro parere.

Nel nostro caso , nessun atto di impulso è giunto dalla Regione Campania, per il semplice motivo che l’iter legislativo per la fusione tra le due Nocera non è ancora formalmente iniziato, non essendoci depositata in Regione alcuna proposta di legge in tal senso.

Pertanto, la delibera approvata dal civico consesso di Nocera Superiore si fonda su un presupposto giuridico inesistente che ne inficia completamente gli effetti qualora l’intenzione fosse stata quella di bloccare un iter legislativo che, di fatto, non è ancora cominciato.

La delibera prosegue in premessa affermando che la legge nr. 54 del 1974 sulla fusione tra i comuni “intende favorire i processi di fusione per i piccoli comuni”, come si evince dalla sua relazione illustrativa, e quindi che la fusione non risulterebbe vantaggiosa per un comune medio quale è appunto Nocera Superiore.

Un’affermazione che sicuramente vale se rapportata all’epoca di promulgazione della legge ma che ignora i provvedimenti legislativi successivi, in particolare il Testo Unico degli Enti locali del 2000 e soprattutto la legge nr.56 del 2014, la cosiddetta Legge Delrio, che alla fusione tra Comuni dedica ben 25 commi del suo primo articolo, introducendo una serie di vantaggi per i Comuni nati da fusione tali da renderla accattivante anche per i Comuni grandi.

Ne sono una riprova la recente fusione avvenuta in Calabria che ha portato alla nascita del nuovo Comune di Corigliano-Rossano da ottantamila abitanti e la prossima fusione abruzzese che riguarderà i Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore che creeranno un Comune di oltre centottantamila abitanti.

Altro punto della premessa della delibera recita che: “Constatato che i comuni di Nocera Superiore e Nocera Inferiore si strutturano in zone non omogenee sulla base di caratteri identitari e ragioni storiche, di contesti geomorfologici, naturalistici, paesaggistici, di relazioni funzionali e quadri economico-sociali che possano giustificare una comune appartenenza” . In sostanza viene messo nero su bianco che Nocera Inferiore e Nocera Superiore non hanno nulla in comune: anche soltanto letta così, l’affermazione appare quantomeno azzardata. Negare l’unica radice storica, sociale, economica, culturale delle due Nocera è davvero arduo. Le due città, a fronte della divisione amministrativa, hanno praticamente tutto in comune , dai servizi, alla tradizione, alla squadra di calcio. Onestà intellettuale avrebbe voluto che si scrivesse di preferire la separazione amministrativa ma non che si tratta di due realtà e di due comunità praticamente estranee l’una all’altra. Nel caso di Nocera Inferiore e di Nocera Superiore c’è persino il nome in comune: nè può essere la proposta avanzata di modificare il nome di Nocera Superiore in Nuceria idonea ad eliminare l’identità comune tra i Nocerini che abitano le due città e che mai potrà scomparire, seppure dovesse malauguratamente persistere l’attuale separazione amministrativa.

A fronte di queste premesse, la proposta di delibera approvata conclude così: “di esprimere, ai sensi dell’art. 8 della Legge regionale 29 ottobre 1974 n.54 e ss.mm.ii., parere sfavorevole alla proposta di fusione dei Comuni di Nocera Superiore e di Nocera Inferiore ad iniziativa del Consiglio Comunale di Nocera Inferiore n. 28 del 21/10/2013. Riappare dunque l’art. 8, stavolta collegato ad una delibera del Comune di Nocera Inferiore di cinque anni fa, di cui in premessa non si fa mai cenno, quasi che il parere ex art. 8 fosse stato richiesto dal Consiglio Comunale di Nocera Inferiore, cosa che ovviamente non sarebbe possibile. La delibera del Comune di Nocera Inferiore a cui si fa riferimento è una delibera di mero indirizzo politico – ed altro non avrebbe potuto essere appunto perché non è ancora partito l’iter legislativo per la fusione – con la quale, ribadita la convinzione sull’utilità della fusione tra le due Nocera, quel Consiglio comunale auspicava forme di collaborazione col Comune gemello per avviare l’iter legislativo sulla fusione e si proponeva di sensibilizzare la cittadinanza sui vantaggi della fusione.

L’approvazione avvenuta all’unanimità dei presenti della proposta di delibera presentata dal Sindaco avv. Giovanni Maria Cuofano è stata immediatamente propagandata come il rifiuto alla fusione da parte del Consiglio Comunale di Nocera Superiore. Non possiamo non rilevare che tale rifiuto può essere opposto esclusivamente dai cittadini, come stabilisce innanzitutto la Costituzione (art 133 comma secondo) e poi lo Statuto della Regione Campania (art 14 comma 2) attraverso lo strumento del referendum consultivo obbligatorio.

Il Consiglio comunale di Nocera Superiore, con questa decisione, sottrae al dibattito cittadino un tema fondamentale non tanto per il nostro futuro quanto soprattutto per il futuro dei nostri figli e il futuro di tutte le generazioni che abiteranno Nocera nei secoli a venire.

Il Consiglio comunale di Nocera Superiore non solo dice No alla fusione , No agli gli incentivi economici decennali, No alla possibilità di accedere a fondi regionali che adesso sono preclusi e che con la fusione sarebbero possibili, No quindi anche alla valorizzare del proprio patrimonio artistico in nome del quale paradossalmente si adotta questa delibera, No alla possibilità di fare nuove assunzioni, No al superamento dei vincoli del patto di stabilità, ma soprattutto dice No al referendum, ovvero dice No alla massima espressione di democrazia diretta prevista dalla nostra Costituzione.

Si è verificato il paradosso di un Consiglio comunale che ha dibattuto della fusione senza mai accennare, ad esempio, alla Legge Delrio che disciplina la materia. Un Consiglio comunale, espressione della volontà popolare, che impedisce ai propri cittadini di esprimersi su un tema così importante è un Consiglio comunale che non solo assume una responsabilità grave di fronte alla Storia ma che abdica, nella sostanza, al proprio ruolo istituzionale.

Ancor più significativo appare il fatto che non si capiscono le motivazioni sottintese a questa decisione essendo quelle indicate nella delibera, per tutte le osservazioni precedenti, giuridicamente confuse e nel merito debolissime. Forte sorge il sospetto che si voglia tirare il tema della fusione all’interno della campagna elettorale di Nocera Superiore che è già partita, sul presupposto che il No alla fusione sia collettore di consenso.

La classe politica dimostra di confinare lo sguardo entro il mero confine elettorale, e l’Amministrazione cittadina si limita a gestire l’esistente e non accetta la sfida, ardua, complessa ma affascinante di contribuire, assieme ai suoi concittadini, alla costruzione di una nuova grande Nocera.

E’ in definitiva un No senza ragioni quello espresso attraverso la delibera approvata dal Consiglio comunale di Nocera Superiore e un No senza ragioni ha un solo significato possibile: non c’è, in realtà, alcuna ragione per dire No alla fusione tra le due Nocera.

Giancarlo Di Serio

Chi c’è dietro al Comitato ?

Dietro tutto questo ci sono io ed i tanti appassionati ed innamorati della propria terra che sacrificando affetti, denaro e tempo libero si dedicano al raggiungimento dell’obiettivo più nobile che un NOCERINO dovrebbe avere, ossia fornire un contributo per ridare dignità ad una terra martoriata dall’eterna sudditanza nei confronti di tutti. In 167 anni di esistenza, di nulla storico, noi che viviamo la quotidianità entro gli attuali confini di Nocera Superiore, non abbiamo ancora trovato un progetto più bello di quello che stiamo mettendo in piedi. Il progetto in questione non prevede certo la sommatoria delle due mediocrità attuali ma la creazione di una nuova città, la capitale dell’agro nocerino in cui l’attuale Nocera Superiore entrerebbe a pieno titolo dopo esserne rimasta fuori fino ad ora a causa della divisione SUBITA che ci ha fatto diventare periferia di noi stessi, città dormitorio da sempre e senza prospettiva lavorativa alcuna.

Questo progetto che farebbe da pilastro alla futura città dell’agro, prevede lo spostamento del baricentro verso gli attuali confini di Nocera Superiore facendo arrivare qui sul territorio le istituzioni ed i servizi che non abbiamo mai avuto. (altro…)

NON CAMBIA NIENTE, VERSO IL REFERENDUM

Abbiamo grande rispetto per chi la pensa diversamente da noi e abbiamo grande considerazione delle Istituzioni cittadine anche se non abbiamo compreso la tempistica e abbiamo molti dubbi sulla legittimità e l’efficacia della delibera approvata.

Avremmo gradito essere coinvolti prima e non al termine di una discussione animata ma paradossale, tutta chiusa all’interno del palazzo e già proiettata verso la prossima campagna elettorale.

Ringraziamo il presidente Monetti per la sensibilità istituzionale ma prendiamo atto della netta chiusura al dialogo e della incomprensibile paura per il confronto. Non ci preoccupa l’esito di un Consiglio Comunale inefficace che ha abdicato al proprio ruolo, favorire il confronto e rappresentare tutti i cittadini, e ha esaurito, a questo punto, la sua funzione, orientare e determinare le scelte future. leggi tutto…

Manifesto

Comitato per il Referendum Consultivo sulla Fusione delle due Nocera

Quello che non riteniamo accettabile, è soffocare il dibattito e boicottare il tentativo di referendum, per paura di ciò che il popolo nocerino potrebbe decidere per sé, per il futuro dei propri figli e delle generazioni a venire. Per tali motivi, abbiamo deciso di costituire il comitato per l’indizione del referendum sulla fusione di Nocera Superiore e Nocera Inferiore e, nel contempo, iniziare una forte azione di confronto ed informazione con quanti a tale referendum sarebbero chiamati a partecipare, ovvero, il POPOLO NOCERINO.

Sondaggio

Il Comitato per il Referendum pubblica un questionario on line sul tema, ed invita tutti i nocerini a rispondere alle domande proposte ed a diffondere l’iniziativa: maggiore sarà la partecipazione e più attendibile sarà l’esito di quello che speriamo possa diventare il primo grande sondaggio sul tema della fusione delle due Nocera.

Chiediamo a tutti di dedicare pochi minuti del proprio tempo ad un’iniziativa che riteniamo possa essere utile strumento per pensare ad un futuro diverso per l’intero territorio nocerino da Materdomini a S. Chiara.